Articoli | 01 Dicembre 2016 | Autore: Redazione

Batterie Start-Stop: la formazione è necessaria?

Un veicolo su quattro ha batterie scariche ed entro il 2020 il 75% delle automobili avranno la batteria Start-Stop: è questo quanto è emerso dai risultati di un programma lanciato da Johnson Controls Power Solutions.
Ecco le parole di Winfried Hiebl, director international trading groups, per capire quanto la sostituzione della batteria rappresenti un’opportunità di business per gli autoriparatori.

Il controllo della batterie deve sempre più diventare una operazione di routine? In Johnson Controls Power Solutions ne sono più che certi. Il motivo è semplice: dopo un’indagine condotta sullo stato delle batterie è emerso che su un campione di 30.000 veicoli, uno su quattro ha la batteria in cattive condizioni e deve essere sostituita. Questo significa che, anche se il veicolo entra in officina per tutt’altri motivi un’occhiata alla batteria è necessaria, per non parlare poi dei benefici che può trarre l’autoriparatore incrementando ulteriormente il proprio business.
Dare una controllata all’accumulatore, infatti, permetterà ai meccanici di guadagnare la fiducia da parte dell’automobilista e quindi di altri potenziali clienti, tramite il cosiddetto “passaparola”. Infatti, sempre meno gli automobilisti procedono con una sostituzione “fai da te”, anche a causa della complessità dei moderni veicoli, e sempre più spesso si rivolgono all’officina per questo servizio. Inoltre, anche l’aumento dei sistemi Start-Stop influenzerà ancora di più questo stato di cose.
L’azienda prevede che entro il 2020, il 75% di tutti i veicoli sarà dotato in Europa di un sistema Start-Stop, comportando di fatto la necessità di una preparazione specifica anche per i meccanici.
Quindi, quale è la differenza tra batterie convenzionali e quelle Start-stop? Qual è il modo corretto per testare una batteria Start-Stop? A queste e a molte altre domande ha risposto Winfried Hiebl, director international trading groups di Johnson Controls Power Solution. Scopriamo allora il suo punto di vista.
 
Il mercato automotive è in uno stato di flusso tecnologico. Nei prossimi quattro anni quindi una macchina su tre sarà equipaggiata con lo Start-Stop?
Sì, questo è quello che le previsioni dicono. Ma la buona notizia è che con il nostro programma VARTA ® Battery Test-Check le officine sono già nella posizione di effettuare test alla batteria in maniera appropriata sia su veicoli convenzionali che sugli ultimi modelli.
 
Ogni officina può gestire la tecnologia Start-Stop?
Non ancora. Un buon 50% delle officine indipendenti non sono ancora preparate a testare le batterie di complessi veicoli Start-Stop perché solo alcune di queste auto sono state portate in officina, almeno considerando la batteria. Ma questo cambierà gradualmente e le officine avranno a disposizione il programma VARTA Battery Test-Check.
 
Quale è la differenza tra batterie convenzionali e Start-Stop?
Per esempio, mentre è perfettamente sufficiente ricaricare una batteria convenzionale che ottiene come risultato del test “ricaricare”, questa raccomandazione potrebbe non essere corretta nel caso di una batteria Start-Stop. Fondamentalmente la batteria ha un ruolo diverso in un veicolo Start-Stop.
Infatti, deve fornire molta più energia ai numerosi dispositivi elettronici dell’auto, sopportare una scarica più profonda e avere una stabilità ciclica eccezionale. Nei veicoli Start-Stop con recupero dell’energia in frenata, anche la batteria è sempre in modalità “maratona”.
 
E quale è il modo corretto per testare una batteria Start-Stop?
Prima di tutto, la complessità del sistema svolge un ruolo cruciale. Non è semplicemente una questione di aprire il cofano e collegare il tester.
Piuttosto, gli installatori devono sapere dove la batteria è posizionata dal momento che potrebbero esserci diversi punti di installazione nel veicolo. Il risultato del test deve anche essere analizzato correttamente. Come ho menzionato, le macchine Start-Stop hanno dei requisiti completamente diversi in termini di fornitura di energia.
 
Quindi, cosa succede dopo il test alla batteria?
Il risultato deve essere interpretato correttamente e implementato per la tecnologia Start-Stop.
Gli installatori possono essere di grande supporto ai clienti anche prendendo importanti misure preventive – magari sostituendo la batteria vecchia con una nuova che si adatta perfettamente ad un veicolo Start-Stop. In questo caso, raccomandiamo sempre di installare una VARTA Dynamic Silver AGM dato che è la soluzione più affidabile per veicoli Start-Stop.
 
Quindi una buona preparazione e previsione sono tutto?
Essenzialmente sì – e più di 5.000 officine registrate al programma ci dimostrano che siamo sulla pista giusta offrendo la nostra esperienza e il nostro servizio.
Partecipando al programma VARTA Battery Test-Check, ogni officina è in grado di fornire ai suoi clienti consigli professionali, assicurando così la loro fedeltà a lungo termine.
 

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Tags: batteria johnson controls varta start&stop

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