Articoli | 22 Novembre 2017 | Autore: Cristina Palumbo

Cosa fare se il pneumatico ha la pressione bassa? Risponde VDO

In un training specifico sul TPMS, i tecnici Continental spiegano a gommisti e officine tutti i “trucchi” del mestiere per una corretta manutenzione sui sistemi di monitoraggio dei pneumatici.
 

Il Tpms: come funziona? Come si cambiano i pneumatici con le valvole Tpms? È necessario resettare la centralina dopo il cambio gomme? A queste e altre domande rispondono i tecnici di Continental Automotive, che mette a disposizione delle officine il proprio Training Center di Cinisello Balsamo (MI) per dei corsi specifici per aiutare gli autoriparatori a familiarizzare con il sistema di controllo della pressione dei pneumatici.
 

VDO: tutto per il Tpms

La premessa è che Continental Automotive, con il marchio VDO, è fornitore di una gamma completa di prodotti relativi ai sistemi di monitoraggio della pressione, sia a livello di valvole e sensori, sia di strumenti diagnostici, oltre che di un “service kit”, che permette la riparazione della valvola stessa.

Forte anche della sua competenza nel mondo dei pneumatici, Continental Automotive organizza presso il suo centro di formazione (il più grande d’Europa ndr), dei training mirati sul funzionamento di questo sistema, così da aiutare autoriparatori e gommisti a capire meglio come comportarsi quando entra in officina una vettura dotata del sistema di monitoraggio della pressione, oramai obbligatorio per tutti i veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 2012.
Il sistema è stato introdotto in ottemperanza alla normativa europea che chiedeva da un lato la riduzione delle emissioni nocive (i pneumatici che lavorano alla pressione corretta richiedono “meno sforzo” al motore e dunque minor consumo di carburante) e dall’altro maggior sicurezza (un pneumatico gonfio garantisce una maggior efficacia in frenata).

Inoltre, un pneumatico a pressione corretta si usura meno, perché i punti di contatto sono uniformi e si suddividono il peso del veicolo e rispondono meglio alle sollecitazioni della strada, evitando il rischio rottura determinato da uno stress troppo elevato sulle sole spalle.
 

Sistema Tpms: diretto o indiretto?

Esistono due diverse tipologie di sistemi TPMS e si tratta di una scelta fatta dalla casa auto; ad oggi la maggior parte dei costruttori ha optato per una soluzione di monitoraggio diretta.
Il sistema diretto rileva direttamente appunto le misure di pressione e temperatura dei pneumatici mandando un segnale specifico per ogni ruota alla centralina e sul cruscotto. Questo è possibile perché ciascun pneumatico è dotato di un sensore.

Il sistema indiretto invece si avvale dei sensori dei sistemi ABS ed EPS per verificare la velocità delle ruote e qualora riscontri una differenza nella velocità di rotolamento fra i pneumatici invia un segnale alla centralina, che si traduce in un generico allarme e che non indica a quale ruota si riferisce.
Questo sistema di fatto sfrutta l’informazione che il raggio di rotolamento diminuisce con l’abbassarsi della pressione e pertanto la ruota tende a girare più velocemente se la gomma è sgonfia.
 

Le implicazioni del sistema indiretto

Da segnalare che nel caso del sistema indiretto (che comunque rimane molto diffuso in quanto più economico) occorre percorrere un certo numero di chilometri prima che la rilevazione sia efficace. Inoltre, la segnalazione di mancanza di pressione avviene solo se questa supera il 20% del parametro di riferimento.
Una volta gonfiati o cambiati i pneumatici è necessario resettare il sistema per indicare il raggio di rotolamento a cui fare riferimento.
 

I vantaggi del sistema diretto

Il sistema diretto presenta numerosi vantaggi, a partire dell’indicazione precisa di quale sia il pneumatico sgonfio alla lettura dei parametri in tempo reale. Questo semplifica sia la comunicazione con l’automobilista, sia l’intervento dell’autoriparatore e del gommista.
Un altro vantaggio è la precisione dei dati, proprio perché rileva direttamente la pressione del pneumatico, e il fatto che non richieda il reset del sistema.
 

Come riconoscere se si stratta di un sistema diretto o indiretto?

Come suol dirsi, la “prova del nove” è il tester TPMS, ma prima ancora basta semplicemente accendere l’auto e guardare cosa appare sul cruscotto. Se infatti sono indicate le quattro ruote con i valori di pressione per ciascuna di esse, è sicuramente un sistema diretto, se invece si accende solo la spia di alert allora è un segnale generico e dunque il sistema è indiretto.

Un’altra prova visiva la si ha guardando le valvole: se hanno lo stelo in alluminio allora sicuramente sono di nuova generazione e sono utilizzate nei sistemi diretti.
Il tester invece, e nello specifico parliamo di quello a marchio VDO, TPMS Pro, è dotato di una banca dati che non appena viene identificata la vettura, indica se si tratta di un sistema TPMS diretto o indiretto.
 

Le tipologie di sensori

La gamma di sensori a marchio VDO permette di coprire tutte le esigenze del parco circolante. Questo è fondamentale perché ogni veicolo è di fatto dotato di uno specifico sensore e non si possono utilizzare l’uno per l’altro, ma bisogna sempre rifarsi alle specifiche del costruttore.
I sensori possono essere originali, equivalenti o vergini. In particolare, i sensori equivalenti possono essere già programmati o multiprogrammati, e in questo caso va segnalata la corretta codifica alla centralina, utilizzando lo strumento di diagnosi.

I sensori vergini (o universali), invece, devono essere programmati ex novo e in questo caso ci sono due opzioni: clonare il sensore già installato e da sostituire “copiandolo” sul nuovo o, se questo non è più leggibile, programmarlo attraverso il tester seguendo l’apposita procedura.

Tra gli altri segnaliamo in particolare la gamma VDO Redi-Sensor che Continental ha sviluppato appositamente per l’aftermarket e che permette, con solo quattro codici, di coprire tutti i veicoli. Si tratta di sensori multiprogrammati, che vanno montati direttamente all’interno del pneumatico incollando il supporto in gomma che li contiene e non richiedono alcuna procedura di serraggio.
 

Come si dialoga con la centralina?

Una volta sostituito o installato il sensore e provveduto al gonfiaggio del pneumatico è necessario attuare la procedura di “riconoscimento” o apprendimento per segnalare alla centralina l’avvenuta sostituzione.

A seconda dei casi, questa si può attivare con l’autocalibrazione (o autoapprendimento) cioè guidando per circa 20 minuti a una velocità costante, dopo di che il segnale sul cruscotto si spegnerà automaticamente. In realtà spesso non si riesce a effettuare immediatamente la procedura, perché le condizioni del traffico non lo consentono. Pertanto sarà necessario avvisare il cliente e tranquillizzarlo che la spia si spegnerà nell’arco di qualche giorno, non appena saranno state completate le procedure di autospegnimento.

La calibrazione manuale va invece eseguita con il computer di bordo, utilizzando le informazioni contenute sul libretto del veicolo e seguendo la procedura indicata.
Un’altra possibile procedura prevede di collegarsi alla presa OBD del veicolo.
In ogni caso si consiglia di effettuare sempre un test drive dopo l’installazione del nuovo sensore.
 

Il diagnostico VDO TPMS PRO

Il tester TPMS di Continental è uno strumento wireless che assolve fondamentalmente a due compiti: rileva la pressione dei pneumatici e guida l’installatore nella sostituzione del sensore danneggiato.
In occasione del training viene insegnato quali sono i menu da selezionare per la funzione desiderata e si sperimentano diverse casistiche: la semplice lettura della pressione avvicinando il tester al sensore, la sostituzione e clonazione di un sensore e la programmazione ex novo di un sensore vergine.

Il tester VDO TPMS PRO, attraverso diversi menu a disposizione, consente quindi un intervento completo su sistemi TPMS. Inoltre, la versione TPMS PRO Print, grazie alla docking station con stampante incorporata, permette di consegnare al cliente uno scontrino con tutti i dati dell’intervento.
 

Quando controllare la pressione delle gomme?
Questi i casi in cui il sistema TPMS può segnalare un’anomalia e in ogni caso è bene controllare la pressione dei pneumatici e il funzionamento dei sensori:
  • in caso di sostituzione della batteria
  • cambio gomme di stagione
  • sostituzione del pneumatico forato
  • danni o incidenti con il veicolo (anche solo in caso di urto contro un marciapiede o si prende una buca a forte velocità)
  • uso di gas (sigillanti) utilizzati a fronte di una foratura

Photogallery

Tags: diagnosi pneumatici continental vdo tpms

Leggi anche

NEWS | 09/03/2016VDO TPMS Pro by Continental