Articoli | 01 August 2011 | Autore: Stefania Antonelli

La “star” della ricarica A/C

Luvata Italy - Business Unit Systems presenta una nuova stazione per la ricarica degli impianti A/C, in versione per il gas R134a e per il gas HFO1234yf.  Si chiama ICE Star: ce ne ha parlato Andrea Dozio, sales & marketing manager dell’azienda.

Vecchio refrigerante, nuovo refrigerante. Una direttiva CE prescrive l’uso esclusivo del gas HFO1234yf nelle auto di nuova omologazione a partire da gennaio 2011. Gli autoriparatori potrebbero quindi già dover effettuare la ricarica di impianti A/C con il nuovo gas, ma per i prossimi anni la maggior parte delle vetture che entreranno in officina avrà impianti funzionanti con l’R134a. Vale allora la pena, per gli autoriparatori, fare un bilancio in base alla tipologia di auto che solitamente frequenta la propria officina e decidere eventualmente di quali e quante stazioni di ricarica A/C dotarsi.
Abbiamo incontrato il Dr. Andrea Dozio, sales & marketing manager di Luvata Italy - Business Unit Systems, che ci ha parlato dell’offerta dell’azienda a questo riguardo.
Qual è la risposta di Luvata all’esigenza delle officine di ricaricare auto con il vecchio e il nuovo refrigerante?
In risposta alle nuove esigenze delle autofficine, dettate dalle recenti norme in tema di condizionamento nel settore automotive, Luvata ha sviluppato un’attrezzatura specificamente dedicata al nuovo refrigerante HFO1234yf, che poi ha declinato anche in una versione adatta al trattamento del refrigerante tradizionale, l’R134a.
ICE Star - questo il nome della nuova attrezzatura - rispetta tutti i requisiti in termini di sicurezza, attenzione all’ambiente, precisione e accuratezza nelle fasi di recupero e carica e offre agli operatori delle caratteristiche tecniche uniche in entrambe le sue versioni. Non si deve sottovalutare il fatto che l’R134a, nonostante sia stato superato dal nuovo refrigerante più sostenibile in termini di rispetto per l’ambiente, sarà ancora utilizzato sui veicoli per un periodo stimato non inferiore a 15 anni. Luvata non poteva quindi non pensare a una soluzione flessibile e a lungo termine: ICE Star, infatti, può essere facilmente convertita da personale esperto tramite apposito kit, un’opzione che permette all’operatore di passare - se dovesse realmente averne la necessità - dall’utilizzo per R134a a quello per HFO1234yf (o viceversa).

Quali sono le funzioni delle due versioni di ICE Star, e in cosa differiscono tra loro?
Le funzioni di ICE Star sono sostanzialmente comuni, ma prevedono alcuni componenti specificamente dedicati all’uso di un refrigerante piuttosto che dell’altro. Stiamo comunque parlando di un’attrezzatura totalmente automatica, al top della gamma, che consente una gestione evoluta del lavoro nell’autofficina. Non dobbiamo inoltre dimenticare che è disponibile una vasta serie di optional, a completamento e personalizzazione dell’attrezzatura secondo le necessità di ogni operatore.

Quali attività di R&S e quali brevetti si nascondono dietro a ICE Star?
ICE Star è il risultato di più di due anni di ricerca e sviluppo svolti dal nostro ufficio tecnico, in collaborazione con importanti enti di ricerca e certificazione, oltre che con l’Università di Udine. Queste importanti collaborazioni ci hanno garantito la possibilità di lanciare sul mercato una stazione dalle funzioni ottimizzate, secondo criteri misurati e testati. Per esempio, lo studio CFD (Control Fluid Dynamics) ci ha permesso di ottimizzare la capacità di dissipazione del calore e di gestire in sicurezza eventuali perdite di refrigerante che dovessero verificarsi, anche a garanzia di una maggiore attenzione verso l’operatore oltre che di una migliore funzionalità dell’attrezzatura.

È prevista una versione per il mass market. Quali differenze avrà rispetto alle stazioni ICE Star attuali e quando sarà disponibile?
ICE Star rappresenta il top di gamma. È comunque in fase di studio un ulteriore modello con caratteristiche tecniche simili, ma destinato a quelle autofficine che non sono interessate al pacchetto completo di funzioni che caratterizzano l’alto di gamma e che spesso - per diversi motivi - non viene realmente utilizzato da parte di tutti gli operatori.

Di quale manutenzione necessitano le stazioni ICE Star? Quali servizi di assistenza tecnica offrite alle officine?
ICE Star, come qualsiasi altra attrezzatura a marchio ISC Systems, necessita di una manutenzione ordinaria semplice e veloce. Questa stazione in particolare è stata progettata per facilitare alcune operazioni: per esempio, l’accesso alle bilance e ai sensori di pressione non necessita della rimozione e successiva re-installazione della bombola. Le altre operazioni ordinarie - come per esempio il cambio olio, filtro,
O-rings, eccetera - si effettuano in pochi minuti e in modo molto semplice e intuitivo.
Per quanto concerne il supporto, offriamo un servizio post-vendita e tecnico efficiente e puntuale. Ciò che però ci caratterizza da sempre e dà una marcia in più al nostro servizio assistenza post-vendita è l’attività di aggiornamento e training che offriamo periodicamente ai nostri partner commerciali di tutto il mondo. In occasione di questi seminari, i nostri distributori acquisiscono delle competenze approfondite in relazione alla struttura e al funzionamento della macchina, che li rendono poi capaci e autonomi nel supporto ai propri clienti finali.
Dal nostro punto di vista, inoltre, questi incontri hanno sempre costituito un momento fondamentale di interazione con il mercato, fonte di spunti fondamentali nell’ulteriore sviluppo prodotti.

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