Articoli | 01 Dicembre 2016 | Autore: Redazione

Osservatorio reti 2016: network autoriparazione alla riscossa

Abituati a piccole o grandi sorprese, anche quest’anno l’aggiornamento dell’inchiesta reti ci ha riservato tanti colpi di scena. Ecco una panoramica aggiornata dei network di riparazione indipendente in Italia, con uno sguardo allo sviluppo di questo progetto.

 

L’appuntamento con l’aggiornamento delle schede dei network della riparazione indipendente quest’anno ci ha rivelato qualche sorpresa, più che nei numeri nelle presenze. Ci sono infatti nomi e progetti nuovi che sono partiti quest’anno (e che per questo non hanno ritenuto significativo parlare di numero di affiliati) ma che a noi pare doveroso citare, perché nati comunque da un cambiamento in atto nel mercato, come i progetti legati al gruppo Novagroup (Supernova e Oncar by Supernova). D’altro canto ci sono realtà che quest’anno hanno deciso di non portare più avanti il progetto, vuoi per un’incertezza generale della rete stessa, vuoi per una sorta di “disaffezione al progetto”, vuoi infine perché non c’è stato modo o tempo di coltivare il progetto e si è deciso di rimanere un po’ in stand-by. Tra chi ha detto di non credere più nel progetto c’è Artauto (rete Riparauto); tra chi ha deciso di aspettare per capire quale possa essere la miglior strategia c’è il Consorzio CARS - Sikelia Autocomponenti (ex network CarService); chi invece ha deciso di cambiare rotta, mantenendo però il concetto di specializzazione, è Continental con VDO e il Diesel Repair Service. Questo per dovere di cronaca, per capire che, chi quest’anno non ha mandato gli aggiornamenti, non necessariamente lo ha fatto per mancanza di tempo.

Il network oggi serve ancora?
Se il mercato ha subito diverse trasformazioni, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione ricambi e i suoi protagonisti, c’ è da chiedersi quanto e come sono cambiate le reti di riparazione, nella maggior parte dei casi diretta emanazione di questi gruppi di distribuzione. In effetti, guardando allo sviluppo delle reti, ci si rende conto che negli anni sono diventate sempre più “aggressive” nel loro modo di porsi sul mercato e sempre più fonte di servizi, non solo per gli autoriparatori, ma anche per gli automobilisti. Oggi infatti il network dialoga direttamente con l’automobilista, soprattutto attraverso i social network (vedi l’articolo sull’osservatorio social), una cosa impensabile quando sono nate le prime reti. L’unica forma di comunicazione all’esterno all’epoca era l’immagine (logo e colori), mentre oggi si parla direttamente all’automobilista invitandolo a passare in officina per un check-up o a partecipare a un concorso. Insomma: il marketing, e la promozione verso il pubblico, sono diventati importantissimi elementi che caratterizzano un network, perché si danno oramai per scontati altri elementi, considerati presupposti sine qua non, come ad esempio la formazione e l’aggiornamento tecnico, lo standard qualitativo della riparazione e le agevolazioni di acquisto ricambi. Il network diventa quindi sempre più uno strumento di competitività sul mercato, a fronte di un sempre maggior attivismo delle case auto nell’after-sales. Resta il fatto, che al di là delle diverse caratteristiche di ciascun network, l’appartenere a una rete è a tutt’oggi considerato un valore positivo, tanto che di anno in anno il numero totale degli affiliati a un network è cresciuto.

Caro automobilista ti scrivo…
La tendenza a dialogare con l’automobilista è diventata una caratteristica così fondamentale che parlare di marketing non basta. La singola officina, a meno di casi davvero eccezionali, non potrebbe sostenere nè i costi nè l’impegno che richiederebbe fare attività di promozione neppure a livello locale. Il network invece riesce a coinvolgere aziende partner e il gruppo stesso in numerose attività, non solo a livello di promozioni tipo i check-up stagionali, ma anche eventi e sponsorizzazioni che si rivelano poi un successo per tutta la rete. Numerosi network, per esempio, si occupano di sostenere i loro affiliati nell’organizzazione di eventi locali, che poi grazie anche al web hanno una risonanza nazionale. Così come è vero il contrario: la sponsorizzazione di un evento di carattere nazionale o una pubblicità promossa su media nazionali portano di riflesso una maggior visibilità a livello locale. L’officina, proprio grazie al contatto diretto del network con l’automobilista, viene sempre più identificata come appartenente a una rete e dunque legata a determinati standard di qualità e professionalità della riparazione. L’impegno che tanti gruppi hanno messo nell’organizzare road show, che fossero rivolti ai soli affiliati o al pubblico, dimostrano proprio che il contatto diretto è un’arma vincente.

E il futuro?
Rispondere a questa domanda non è facile perché ogni network parte da presupposti diversi, ma sicuramente la maggior parte delle reti fino a oggi attivi sul territorio hanno dimostrato di voler continuare a percorrere questa strada. Il panorama che si viene delineando è però quello di una sempre maggior coesione all’interno delle reti, perché ciò che conta è essere forti, cioè avere una presenza significativa sul territorio e sul mercato, così da diventare un’insegna riconosciuta come sono oggi alcuni attori in altri settori (per esempio nella grande distribuzione). Largo alla comunicazione dunque e alla forte identità del gruppo.

Scarica qui il pdf completo delle reti attive in Italia.


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Tags: network autoriparazione

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