Articoli | 08 Dicembre 2020 | Autore: a cura della redazione

Osservatorio officine 2020: quando fare rete significa rimanere competitivi
Come c’era da aspettarsi, quest’anno non riscontriamo grandi differenze rispetto alla scorsa edizione del nostro Osservatorio, pubblicato sul numero di dicembre di Notiziario Attrezzature 2020 (per accedere all'archivio e sfogliare la rivista clicca qui).

Sicuramente alcuni network hanno registrato un calo fisiologico, così come, a causa del nascere di nuove compagini aggregative, è iniziato già dallo scorso anno un processo di riorganizzazione dei progetti sulle officine.
Una trasformazione in atto, dunque, che sicuramente dimostra come il legame tra i diversi anelli della filiera distributiva sia forte e il ruolo giocato dall’officina fondamentale.

Tra le novità che si andranno concretizzando il prossimo anno, ad esempio, ci sarà l’espansione della rete Club in Buone Mani, che grazie alla nascita di G6 Autoparts, non solo conoscerà una espansione territoriale, ma beneficerà dell’integrazione del network APS di Palmerini Group (che proprio per questo non è più presente come scheda nell’Osservatorio).

Un altro network in fase di trasformazione e sviluppo è quello di QLT, che grazie a un cambiamento dei ricambisti di riferimento coinvolti nel progetto, è entrata a far parte del gruppo internazionale Nexus e infatti ha cambiato il nome in QLT Power by Nexus.

Cambiamenti e riorganizzazioni in atto anche per altre reti, che proprio per questo hanno chiesto di sospendere per quest’anno la pubblicazione della loro scheda: CarsService, CTR Service e TRW Autoservice.

La rete ti sostiene

Cambiamenti a parte, quest’anno cosa ha fatto la differenza tra essere o non essere affiliati a un network?
Il tipo di supporto e assistenza richiesti sicuramente sono stati condizionati dalla pandemia Covid-19 e questa situazione, che richiede di rafforzare il livello di collaborazione fra tutti gli attori coinvolti, ha portato alla creazione di nuove attività e alla rivisitazione dei servizi offerti.

Uno per tutti le attività di formazione, che sono passate alla realizzazione di nuove modalità online. Sicuramente questo supporto, che oramai non riguarda più esclusivamente proposte di carattere tecnico, è uno dei cardini di tutti i progetti di network e quest’anno, gioco forza, ha riguardato anche le modalità necessarie per continuare a operare in sicurezza anche in tempo di lockdown e pandemia.
Non solo, ma molte officine, pur continuando a lavorare, hanno dovuto fare i conti con nuove esigenze e difficoltà del cliente: dalla sanificazione degli spazi e dell’auto a problematiche economiche e finanziarie.

Per esempio, come ci riporta il Consorzio Assoricambi, la rete Asso Service ha potuto beneficiare di nuovi strumenti finanziari messi a disposizione del network a supporto degli acquisti, così come della realizzazione di kit Covid con procedure per lavorare in sicurezza, distribuzione gratuita di mascherine chirurgiche, webinar formativi e di attività di promozione del servizio di manutenzione durante lockdown.
Da quanto emerso dal nostro Osservatorio, dunque, essere parte di un sistema ha sicuramente garantito a molte imprese di mantenersi attive e rispondere con tempestività alle nuove condizioni lavorative.

L’immagine del network, la sua promozione nei confronti dell’automobilista e il rafforzamento della professionalità dell’autoriparatore indipendente anche agli occhi del cliente sono oramai dei punti di forza per le reti di officine, che fanno la differenza nel mercato.



 

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Tags: network autoriparazione

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